La Voce del Mondo
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d i n o i d i c o n o
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Dicono che siamo gli Inglesi dell’America latina, perché siamo i meno latini di tutti. Forse siamo i più freddi e i più ordinati. Riguardo la nostra calma, gli altri rimangono impressionati dal fatto che noi non ci spaventiamo durante i terremoti: ci siamo abituati. Dicono inoltre che giochiamo bene a calcio, però non abbiamo mai vinto nulla. Dicono anche che sembriamo ancora nettamente divisi tra la classe bassa, di estrazione operaia e contadina e di origine india, e la classe dei padroni, di origine ispanica e centro europea. Una cosa buffa che dicono è che la nostra musica è quella degli Inti Illimani, che sarà pure importante, ma non è di certo la nostra unica musica, avendone tanta altra e anche molto moderna. Accanto a questo buffo stereotipo ce n’è un altro, molto triste: nel mondo ci inquadrano in due sole ottuse categorie, dittatori carnefici o martiri della libertà. Questo a causa del peso psicologico che il regime militare della fine del secolo scorso ha lasciato. Di fatto “dittatura cilena” è diventato nel mondo sinonimo di ogni tipo di repressione. Per finire, c’è una cosa, che in realtà non dicono, ma che per certo tutti pensano: le nostre montagne sono così belle che noi siamo sempre in mezzo ad esse a godercele. Purtroppo non è vero: le nostre montagne sono una presenza costante, come le quinte di un teatro, però noi poco ci immergiamo nel loro splendore e diventiamo ogni giorno più metropolitani. Yarina Cruz - Cile |
Di noi Cubani dicono che siamo un popolo molto allegro, che balliamo e beviamo tantissimo e che facciamo moltissime feste. Tutte le persone in tutto il mondo si chiedono come è possibile che i Cubani possano vivere così; perché, pur avendo tanti problemi economici ed altri, continuano ad essere gioiosi, sorridenti e vivaci. Alcuni dicono perfino che a Cuba non si lavora, perché ci vedono festeggiare tutto il giorno. Però la domanda da fare in realtà potrebbe essere: facciamo tutto ciò perché è l’unica via d’uscita che abbiamo per dimenticare i nostri problemi, oppure lo facciamo perché lo portiamo nel sangue, nel nostro Dna? Magari, quando nasce un bambino e piange, gli mettiamo la musica e così smette di piangere, senza bisogno di mangiare! Ernesto Galan - Cuba |
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